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SICILIA:L'ACCOGLIENZA ED I PROFUMI DI UNA TERRA STORICA

Sicilia: da sempre un ponte fra oriente ed occidente, prima isola del Mediterraneo e prima regione italiana per estensione...lo sapevate? Nemmeno io lo ricordavo!

Ma capita che, prima di partire, rilegga sempre al folletto le cose principali del posto dove stiamo per andare...nozioni geografiche, storiche e cuiosità, in modo da facilitare l'esplorazione poi! Ma serve sempre anche a me per fare un ripasso generale e per entrare nel mood del posto!

In questo caso la Sicilia ci accoglie in una giornata di sole d'ottobre - partiti dal nord con la nebbia e arrivati giù con le maniche corte - con arte, natura e bellezze paesaggistiche che si fondono tra loro nella terra vulcanica dell'Etna.

La nostra prima tappa è Catania. Una città che sorge alle pendici del Vulcano e che con esso ha sempre avuto un rapporto molto stretto. La pietra lavica, infatti, rappresenta il materiale con cui è costruita quasi tutta la città.

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Una città che ha sofferto molto a causa delle eruzioni dell'Etna ma anche dei terremoti che l'hanno ricostruita più volte negli ultimi secoli.

La piazza raccoglie le 2 vie principali e presenta al centro la fontana dell'elefante che è il simbolo della città.

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La cattedrale barocca consacrata a Sant'Agata, patrona di Catania, contiene all'interno la tomba di Bellini e merita una visita interna per le sue navate.

Scendendo dalla piazza si trova il fiume sotterraneo con la fontana e poi  il mercato del pesce, di cui io mi sono innamorata! Coloratissimo e folkloristico, si tiene proprio come una volta, con i pescatori che tornano dal mare ed espongono le loro prede mentre profumi ed odori si diffondono nell'aria ricordandomi tantissimo l'Africa. 

Via Etnea e via Vittorio Emanuele sono dominate da negozi e bar. Al centro si trova anche l'anfiteatro romano, sempre in pietra lavica e calcarea, costruito in forma semicircolare sul lato meridionale dell'acropoli.

Un po' spostato dal corso troviamo anche il castello Ursino, a pianta quadrata con le quattro torri di avanposto e la classica struttura di castello medioevale; fu costruito per volontà di Federico II.

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La nostra giornata girovaga per la città ci riempie il cuore con l'accoglienza delle persone, sempre pronte ad aiutarci o darci indicazioni.

Ci dirigiamo poi a nord, attraversando la bellissima riviera dei ciclopi dove, secondo la mitologia greca, Polifemo ed i suoi compagni risiedevano. Nel mare spiccano i faraglioni che la leggenda narra vennero scagliati in mare da Polifemo contro Ulisse e Verga ambientò qui i suoi "Malavoglia". Una storia bellissima da raccontare ai folletti!

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Taormina ci stupisce subito per la sua altezza. Per raggiungerla ci sono alcuni tornanti a picco sul mare e molti scalini! Ma la bellezza ci ripaga subito!

La vegetazione è verdissima, agave e bouganville la fanno da padrone, il blu del mare è così intenso alla luce del sole che le foto quasi sembrano ritoccate!

La cittadina non è grandissima ma richiede più di mezza giornata di visita. La piazza del Duomo, cuore del paese, si staglia su di un grande spiazzo colonnato e da lì parte il corso principale colmo di negozi e bar.

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Immancabile è una visita al Teatro Greco, eretto in epoca greca ma poi ricostruito dai romani, ospita spesso concerti ed eventi.

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 Finisce purtroppo qui il nostro weekend che ci ha permesso di scoprire una terra in cui sicuramente torneremo prestissimo!!!

Alcune info pratiche:

- Volo Volotea da Verona a Catania

- Hotel Baia Verde ad Aci Castello

- Spostamenti con taxi abbastanza veloci...vi ricordiamo di considerare il traffico a Catania perchè è davvero importante! Costi accessibili.

- Pasti: se pranzate in modo veloce con arancino e bibita spenderete pochissimo! Altrimenti prezzi comunque ragionevoli. Vi segnaliamo un ristorantino carinissimo in centro Materia prima dove si mangia dell'ttimo pesce!